Augusta – Esercitazione antisommergibile della Nato “PROUD MANTA 2013″ (Video)

Scritto da Redazione su feb 26th, 2013 ed è archiviato sotto Attualità, In Primo Piano. È possibile seguire tutte le risposte di questo articolo tramite RSS 2.0. Le risposte sono attualmente chiuse, ma puoi effettuare trackback dal tuo sito.

PROUD-MANTA-2013Augusta – Ha preso il via sabato scorso “Proud manta 2013”, la più importante esercitazione antisommergibile che la Nato, ogni anno, effettua nel bacino meridionale del mar Ionio. L’esercitazione è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa al circolo ufficiali del comando marittimo della Marina militare: 4 sommergibili,10 unità navali di superficie, 17 pattugliatori aerei forniti da Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna, Turchia, Inghilterra e Stati Uniti ed un’unità per le ricerche scientifiche della Nato saranno impegnati nella normale attività militare volta ad assicurare sicurezza alla navigazione in un bacino come il Mediterraneo sempre ‘affollato’ attraverso l’affinamento delle capacità d’azione degli ‘occhi invisibili’, i sommergibili appunto. Attenzione particolare sarà rivolta alla sperimentazione scientifica che la nave oceanografica “Alliance” farà poco più a sud di Capo Passero avvalendosi di alcuni veicoli autonomi sottomarini. In particolare, sarà testato il “Wave glider”, veicolo costituito da una parte sommersa e da una tavola galleggiante, unite da un cordone di sette metri, che grazie al sistema propulsivo che sfrutta le correnti marine ed ai pannelli solari di cui è dotato, può operare in mare per lunghi periodi. Grazie anche al sistema di comunicazione satellitare di cui è dotato, che permette la trasmissione in tempo reale dei dati raccolti e quindi la loro immediata analisi, questi strumenti che saranno testati permetteranno la creazione di una rete sottomarina di sorveglianza a cui Dirk Tielbuerger, direttore del Centro per la ricerca e la sperimentazione marina di La Spezia, e Kevin Le Page, ricercatore dello stesso istituto, presenti alla conferenza stampa, annettono grande importanza. Perché la Sicilia per questa esercitazione, la più importante al mondo nel suo genere? “Per l’estrema eterogeneità dei fondali del bacino sud-orientale del mar Ionio”, ha spiegato il capitano di vascello Marcello De Bonis, del comando Nato di Napoli che per l’ultima volta coordina l’operazione, sempre più etero controllata, in quanto i dati in tempo reale saranno analizzati tanto nelle strutture dislocata nella base di Sigonella quanto in quella di Northwood in Inghilterra dove –dall’anno prossimo- la Nato riallocherà le strutture in atto a Napoli in nome del taglio alle spese con cui, anche nel settore della difesa, tutti gli stati membri devono fare i conti. Sulla presentazione il servizio realizzato, con le interviste fatte al molo sommergibili della base di Augusta. Nelle prossime ore quelle realizzate all’interno di un sommergibile, nello specifico di quello messo a disposizione dalla marina militare greca.




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